(g.l.) In questi anni, Emanuele Franz è stato protagonista, anche a livello nazionale, per aver messo in atto diversi e clamorosi gesti di protesta (è vissuto anche “murato vivo”), ma ora ha deciso di avviare un’ulteriore azione estrema e, addirittura, senza precedenti: vivrà in ginocchio per ribadire la sua contrarietà ai ritmi e ai modi di essere della società moderna. Il filosofo friulano, per diversi giorni consecutivi, vivrà infatti 24 ore su 24 esclusivamente in ginocchio. Con l’aiuto di amici e assistenti, Franz svolgerà ogni attività quotidiana a livello del suolo, dal fare la spesa al bere un caffè, fino alle più semplici azioni quotidiane. La sua è una provocazione visiva e una disobbedienza civile contro l’egoismo, l’individualismo e la rigidezza della società contemporanea, «dove nessuno – sottolinea – sembra più capace di piegarsi, di riscoprire l’umiltà o di chiedere perdono».


L’iniziativa è aperta e pubblica: il letterato moggese, protagonista nelle scorse settimane anche di una avventurosa esperienza in Armenia e in Medio Oriente, invita chiunque a interagire con lui, a porgli domande e a partecipare liberamente alla riflessione o alla critica sincera. «Questo gesto – anticipa Emanuele Franz – nasce come risposta e provocazione di fronte all’individualismo e all’edonismo dell’uomo contemporaneo, oggi isolato nel proprio ego e incapace di genuflettersi di fronte al sacro o di piegarsi dinanzi ai propri simili». Il suo vuole essere, pertanto, un invito visivo e culturale a riscoprire il valore profondo del chinarsi, dell’abbassare lo sguardo e del saper chiedere perdono.
Mentre nella storia della spiritualità l’atto di piegarsi è sempre stato circoscritto a un luogo sacro o alla liturgia, con questo esperimento la genuflessione diventa una condizione totale e ininterrotta della vita quotidiana. Franz si inserisce così nel solco di una tradizione millenaria, richiamando la profezia di Isaia sul piegarsi di ogni ginocchio e la testimonianza su Giacomo il Giusto, recuperando la dimensione della prostrazione come un atto di conversione in cui il cadere precede il rialzarsi.
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In copertina, il filosofo Emanuele Franz ha avviato la sua protesta in ginocchio; all’interno, altre due sue clamorose iniziative contro i mali della società.
